La Casa Naturale in terra cruda pressata

Miriam Causero on 04/12/2012
Mi sono occupata in alcune occasioni di organizzare incontri tecnici aperti a professionisti e privati sul tema dell’architettura ecosostenibile. Abitualmente si pensa che architettura ecosostenibile significhi “casa in legno” ma il settore è ben più ampio ed interessante. Una delle tecniche costruttive più conosciute è quella che utilizza la terra cruda compressa. La terra, presa direttamente dal territorio dove si costruisce, viene impastata con acqua, paglia e fibre naturali, viene compressa e stratificata per farne muratura, con risultati paragonabili a quelli del calcestruzzo, ma senza la CO2 prodotta dal cemento. Un sistema di lavorazione che comporta un insieme di vantaggi: l’impiego di risorse locali, l’isolamento termico, le capacità antisismiche, la resistenza al fuoco e l‘alta biodegradabilità in caso di demolizione. Le varie tecniche costruttive possono essere abbinate, ne è un esempio la Casa Prè de Sura in Val Badia, originale riedizione delle baite in legno. 
La costruzione poggia su delle fondazioni in cemento armato ma la sua struttura è quasi interamente in legno ad eccezione di un muro centrale, che non ha funzione strutturale, realizzato in “terra pressata”. Questo muro, costituito da strati sovrapposti di terra, ha il caratteristico effetto striato naturalmente piacevole e funziona anche da regolatore dell’umidità in casa, assorbendola quando in eccesso e rilasciandola al bisogno. La sua matericità e il suo peso creano un piacevole contrasto con la precisione minimale e geometrica del resto della struttura, rivestita in listelli di frassino cotto al vapore.

 
Le finestre sono grandi e profonde tanto da essere “abitabili”, ci si può sedere o sdraiare comodamente, e sono posizionate a diverse altezze, anche a livello del pavimento, per consentire a tutti gli abitanti della casa, anche i più piccoli, di godersi il panorama. L’obiettivo principale è il rapporto della costruzione col paesaggio ed è stato raggiunto scegliendo tecniche costruttive sostenibili e guidando gli sguardi di chi sta sdraiato nel letto, sulla finestra o chi cammina a gattoni attraverso il disegno architettonico.

Un esperimemento forse non condotto fino in fondo a causa della mediazione sempre necessaria con i limiti economici e legislativi. Nel nostro paese in particolar modo le sperimentazioni con i materiali naturali, dalla paglia alla terra cruda, sono fortemente limitati da una legislazione giustamente attenta ai rischi sismici ma forse troppo cemento-centrica. 
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